Sandro Pertini

ritratto.jpg (40964 byte)Sandro Pertini, (nato a Stella, in provincia di Savona il 25 settembre 1896) è stato il Presidente partigiano, il più amato dagli italiani. Laureato in giurisprudenza e in Scienze Politiche e Sociali, iscritto al Partito Socialista nel 1918, antifascista fin dai primi anni del regime mussoliniano. Nel 1926 fu mandato al confino, si reca in Francia dove, sotto falso nome, lavora come manovale e continua l’attività politica. Nel 1929 rientra in Italia e, a Pisa, viene arrestato. Tornerà libero solo nel 1943, ma a Roma è nuovamente arrestato, e condannato a morte. Ma è fortunatamente liberato dai compagni partigiani che lo aiutano ad evadere dal carcere. E’ stato uno degli organizzatori dell’insurrezione di Milano del 25 aprile 1945. Per il suo contributo alla Resistenza viene insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare. 
Negli anni dopo la guerra, e della Repubblica, è stato segretario del partito Socialista, deputato, membro dell’Assemblea Costituente, direttore del giornale L’Avanti! Nel 1968 viene eletto Presidente della Camera dei Deputati, riconfermato nel 1972, e nel 1978 Presidente della Repubblica, il settimo della storia, con 832 voti su 995, quasi un plebiscito. Del suo settennato, si ricorda la schiettezza, l’equilibrio e la grande umanità con cui ha saputo interpretare il più alto ruolo istituzionale, mantenendo un costante dialogo con gli italiani, in un periodo caratterizzato anche da crisi economica e tensione sociale. Muore a Roma il 24 febbraio 1990 ed è sepolto nella natia Stella.
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