Pellizza da Volpedo

Giuseppe Pellizza (1868-1907) è uno dei principali esponenti della pittura divisionista italiana.

Nasce a Volpedo, in provincia di Alessandria, da una famiglia di piccoli proprietari terrieri e studia in alcune fra le più importanti Accademie del tempo: Brera a Milano, San Luca e Villa Medici a Roma, Fattori a Firenze, Carrara a Bergamo, Ligustica a Genova.

Al termine di questo tirocinio, decide di vivere e lavorare stabilmente a Volpedo, dove si sposa nel 1892 con Teresa Bidone da cui avrà due figlie, Maria e Nerina. Da questo stesso anno comincia ad aggiungere al suo cognome quel "da Volpedo" che connoterà per sempre la sua firma.

Partecipa alle prime esposizioni importanti, come la prima Triennale di Milano del 1891, la grande mostra celebrativa della scoperta dell'America a Genova, la seconda Triennale di Milano e ottiene importanti riconoscimenti. Nel frattempo adotta la tecnica del divisionismo e viaggiando poteva confrontarsi con gli altri pittori che usavano questa tecnica: Giovanni Segantini, Angelo Morbelli, Emilio Longoni e Gaetano Previati. Affina la sua tecnica, con opere quali Il fienile, Panni al sole, Speranze deluse, Lo specchio della vita.

Intraprende anche una pittura di matrice sociale che, attraverso diverse opere, lo porterà al suo capolavoro: Il Quarto Stato, concluso nel 1901 dopo anni di studi e fatica.

Il grande quadro viene esposto per la prima volta a Torino nel 1902 ma i grandi temi della giustizia sociale, dell'uguaglianza e della libertà che il quadro rappresentava innescarono una serie di polemiche e crearono un certo sconcerto tanto che Pellizza, deluso, finì con l’abbandonare i rapporti con molti artisti e letterati.

Dipinge comunque ancora ottimi quadri, tra questi Il sole (oggi alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma), riprendendo a circolare per le esposizioni italiane e internazionali.

Nel 1907 la morte della moglie, in conseguenza di un parto sfortunato, ne provoca una profonda crisi depressiva che lo porterà al suicidio nello stesso anno. E’ sepolto nel cimitero di Volpedo, dove è visitabile il suo studio.

Pellizza
da Volpedo

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Il Quarto Stato

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