don Camillo e Peppone

Don Camillo e Peppone sono i più famosi personaggi creati dalla penna di Giovanni Guareschi e rappresentano due tipiche figure contrapposte del secondo dopoguerra italiano, lo scontro tra diverse culture e modelli di vita, quello tradizionale dell’Italia cattolica e democristiana e quello rivoluzionario comunista. Don Camillo è un prete antifascista furbo e rispettoso dello status quo. Peppone è un sindaco comunista ortodosso e petulante ma buono.

Teatro dei loro scontri è Brescello, piccolo paese sul Po, il grande fiume, in provincia di Reggio Emilia. “Ecco il paese, ecco il piccolo mondo di un mondo piccolo piantato in qualche parte dell’Italia del Nord. Là in quella fetta di terra, piatta e grassa, che sta tra il fiume e il monte, tra il Po e l’Appennino … E qui tutto si esaspera, qui le passioni politiche esplodono violente e la lotta è dura. Ma gli uomini rimangono sempre uomini e qui accadono cose che non possono accadere da nessuna altra parte …”
Don Camillo e Peppone sono rivali ma in realtà amici. Appartengono alla stessa terra, si capiscono e si stimano, non possono fare a meno uno dell’altro. “Se uno supera l’altro, dopo si ferma ad aspettarlo”.

Dai romanzi di Guareschi, pubblicati negli anni quaranta e cinquanta, sono stati tratti cinque film di successo, interpretati magistralmente da Fernandel (Don Camillo) e Gino Cervi (Peppone). Film, frutto di una cooperazione italo francese – diretti da Julien Duvivier, Carmine Gallone e Luigi Comencini - che hanno contribuito ad amplificare il successo dei romanzi, facendo conoscere Brescello e Guareschi nel mondo.
A Brescello da alcuni anni è aperto un museo a loro dedicato, con arredi, vestiti e mezzi (tra questi il sidecar e il carro armato) utilizzati nelle riprese cinematografiche.

don Camillo 
e Peppone

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Augusto
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