Alfredo Binda - la giornata
25 settembre 2002

Ci troviamo al casello autostradale di Sesto Calende per proseguire verso Cittiglio, vicino al lago Maggiore. Davanti al Museo, che il Comune ha dedicato al suo più illustre cittadino, ci aspetta il simpatico custode Ettore Rossoni. Il Museo è piccolo - una sola grande sala - ma ricco e la passione di Ettore lo rende ancor più interessante. Ogni foto, ogni ritaglio di giornale, ogni cimelio, biciclette e maglie, viene arricchito da aneddoti e citazioni su Alfredo Binda, che resta uno dei più grandi campioni del ciclismo moderno ma anche uno dei più vincenti commissari tecnici della nazionale. Una visita veramente interessante e, come sempre, allegra: sembra di rivivere le imprese del Trombettiere di Cittiglio.

Da Cittiglio ci spostiamo ad Arcumeggia, un piccolo borgo sulle colline della Valcuvia, per il pranzo, a base di funghi, al Ristorante del Pittore. Il paesino è famoso perché le sue case sono esternamente dipinte con più di venti murales di grandi artisti italiani, tra gli altri Giuseppe Montanari, Giuseppe Migneco, Aligi Sassu e Gianfilippo Usellini. La giornata è fredda ma la passeggiata nei vicoli alla scoperta dei dipinti è appassionante.

Nel pomeriggio scendiamo verso il lago per raggiungere l’eremo di Santa Caterina del sasso bàllaro, vicino a Leggiuno. Abbarbicato sulla roccia a strapiombo in uno dei punti più profondi del Verbano, l’Eremo è un complesso monastico risalente ai secoli XIII-XIVche si raggiunge dal piazzale sovrastante, scendendo una pittoresca scala di più di duecento gradini, fermandosi di tanto in tanto ad osservare il magnifico panorama. Dopo questa immersione nella tranquillità meditativa dell’eremo risaliamo la scalinata per la doverosa sosta al bar prima del rompetelerighe.

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